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AL VIA I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DEL MERCATO COPERTO DI VIA PASSINO

11.05.06 di Eraldo Saccinto
Garbatella. Cogliamo l'occasione dell'inizio dei lavori di riqualificazione del Mercato Coperto di Via Passino, la cui data di avvio è prevista entro la prima metà del mese di Giugno, per provare a fare la storia di questo edificio ed a ricapitolare quanto accaduto durante questi ultimi anni. Ci facciamo volentieri accompagnare in questo excursus storico-politico dall'Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Roma XI: Alberto Attanasio, profondo conoscitore della realtà del nostro quartiere sia com'è ovvio per contingenti motivi di impegno giornaliero sia per le conoscenze acquisite durante gli anni di studio e di lavoro, essendo egli laureato in Architettura ed avendo esercitato l'attività prima di propendere per l'agone politico. "Oltre agli alberghi suburbani costruiti tra il 1927 e il 1928 per alloggiare temporaneamente gli sfrattati dal centro storico, Sabbatini concepì in prossimità di Piazza Bartolomeo Romano tre ampi complessi residenziali con abitazioni e studi per artisti." Ci spiega l'Assessore, "il carattere funzionale era conferito in tutti e tre i casi dall'integrazione delle residenze con diversi servizi: i bagni pubblici, nella struttura situata tra piazza Romano e via Ferrati; il Cinema Teatro Garbatella nell'isolato compreso tra la piazza, via Passino e via Cravero; e, infine, una palestra, una piscina e un mercato coperto situati nell'intersezione tra la piazza e via Luigi Fincati che, tuttavia, all'epoca non videro la luce."."L'attuale sede del mercato coperto, seppur collocato spazialmente nell'area originariamente prevista dal Sabbatini, fu progettato dal Comune di Roma nel dopoguerra, per fornire gli spazi idonei al mercato rionale che durante gli anni '30 si svolgeva all'aperto in Via Magnaghi. La decisione di realizzare il mercato è del 1947 ed il 3 settembre 1948 vennero affidati i lavori all'Impresa Federico Spezzatini. L'edificio fu consegnato per l'inaugurazione nel luglio del 1952. La struttura che conteneva inizialmente una trentina di banchi per la vendita di frutta, verdura, carne, pane e pasta, polli, frattaglie, abbigliamento e scarpe è stata edificata in parte in muratura ed in parte in cemento armato e mostra i segni di una progettazione discontinua e non unitaria. Esaminando le caratteristiche costruttive dell'edificio e raccogliendo le testimonianze di coloro che lo hanno frequentato nei primi anni di attività, si ipotizza che originariamente si prevedesse la costruzione di uno spazio recintato destinato al mercato, senza copertura, con un livello unico sulla parte centrale, più alta del piano stradale, e due livelli sui corpi laterali, ottenuti sfruttando l'andamento naturale del terreno. L'adozione di tale soluzione troverebbe un riscontro nel mercato Flaminio di Via Guido Reni, realizzato nello stesso periodo. Probabilmente durante l'esecuzione si ritenne più opportuno coprire tutto il mercato realizzando una copertura, con ampie finestrature sulle pareti perimetrali che consentissero un'elevata illuminazione e una ventilazione naturale. L'edificio già nel progetto originario prevedeva spazi con funzioni sociali: gli ambienti attualmente utilizzati dal centro "La Strada" erano destinati all'ENAL, per le attività del dopolavoro. Nel corso degli anni l'edificio è stato adeguato al mutare delle esigenze funzionali e logistiche: nel corpo laterale a sud fu realizzata un'autorimessa per gli operatori, già presente in occasione di lavori di ristrutturazione del 1977. In quella occasione furono effettuati interventi concernenti l'adeguamento degli impianti alle normative allora vigenti, la riorganizzazione degli spazi per gli operatori, con un ampliamento delle superfici di vendita, la realizzazione di depositi nel piano interrato e l'inserimento di due montacarichi di collegamento tra i due livelli, con la conseguente modifica delle scalinate interne originarie. Chi ha memoria del mercato prima di quegli interventi, rammenterà la fontana presente al centro del mercato, che fu eliminata durante quei lavori. Furono modificati gli accessi sul fronte posteriore, che originariamente prevedevano l' accesso del pubblico al centro con una scalinata e la disposizione di piani di carico per le merci sui lati, attualmente invertiti con l'inserimento di una rampa sull'ingresso del lato est."."Questa è in poche parole la storia del Mercato sino ad oggi.", ci dice Attanasio. "L'attuale programma di interventi compresi nel piano di riqualificazione del contratto di quartiere, intende continuare questo iter rendendo gli spazi più rispondenti alle mutate esigenze igieniche e commerciali nel rispetto della valenza testimoniale e sociale della costruzione: l'edificio costituisce uno dei riferimenti del quartiere sia per le funzioni che ospita, di mercato e di spazio per incontri ed eventi. Gli attuali standard tecnologici ma anche quelli igienico-sanitari e commerciali, impongono oggi, l'adozione di tecnologie innovative sia per gli spazi di vendita, le superfici assegnate devono consentire un'idonea separazione delle merci e delle attività che vi si svolgono sia per la dotazione dei servizi. La riqualificazione, oltre a soddisfare tali requisiti deve rendere questo spazio aperto alle attività che ne rafforzino il legame con il quartiere, ne estendano l'utilizzo ad un arco temporale più ampio, predisponendo per l'intero complesso servizi ed infrastrutture rispondenti alle attuali esigenze.". Prima di salutarci, proviamo a mettere un po' di pepe al nostro incontro chiedendo all'Assessore se risponde al vero quanto si legge in alcuni manifesti che sono stati affissi nei giorni scorsi e che incolpano la giunta municipale di non aver saputo utilizzare i fondi stanziati dalla regione Lazio, all'epoca della famigerata presidenza di Francesco Storace, a favore del municipio XI e in particolare per il Mercato di Via Passino. "Si tratta di un falso eclatante" risponde cordialmente Attanasio, "La cifra è assolutamente errata trattandosi di un valore in euro molto al di sotto di quello dichiarato in lire nei manifesti. Una siffatta esposizione dimostra quanto poco i nostri detrattori, conoscono il modo in cui si realizzano questo tipo di progetti, estremamente complessi e che vedono l'impegno economico congiunto di più enti pubblici i cui interventi devono essere integrati ed armonizzati tra loro. Il fatto che i lavori siano sul piede di partenza dimostrano la fallacità di queste argomentazioni, puramente elettoralistiche". Nel frattempo, scopriamo che le cose si muovono, poichè mercoledì 12 Aprile, laddove era situato il vecchio parcheggio del Mercato Coperto, è stato inaugurato lo Urban Center, opera di cui parliamo più diffusamente in un'altra parte del nostro giornale. Un luogo in cui scoprire quale è stato il passato e quale sarà il futuro del nostro quartiere, con un'ampia documentazione attinente il Mercato.

INAUGURATO A GARBATELLA LA PRIMA "CASA DEL MUNICIPIO".

30.04.06 di Claudio Alberti [roma2011.blogosfere.it] link esterno
Garbatella. È stato inaugurato lo scorso 13 aprile, nei locali ristrutturati dell'ex garage del mercato Garbatella in via Niccolò Odero 13, su un'area di 450 mq, la prima "Casa del Municipio" di Roma, chiamato Urban Center Roma XI. La Casa del Municipio nasce per governare, raccontare e condividere un territorio destinato a cambiare profondamente nei prossimi anni (basti citare i vari progetti di "Campidoglio Due", "La città dei Giovani" negli ex Mercati Generali, gli insediamenti universitari, il sottopasso dell'Appia Antica, i Contratti di Quartiere Garbatella e Tormarancia), favorendo il confronto, il dibattito e la partecipazione di soggetti diversi nella definizione delle scelte che riguardano le trasformazioni fisiche del territorio. L'Urban Center è dunque a disposizione di tutti i soggetti interessati a queste trasformazioni: cittadini, enti, associazioni, istituzioni, operatori economici. In questo nuovo spazio tutti potranno informarsi e partecipare alle decisioni sui cambiamenti in corso e futuri nel Municipio, attraverso postazioni internet, materiali video, carte, disegni, nella specifica sezione tematica dedicata ai "temi e luoghi del mutamento", ma non solo: nella sezione "identità e storie" potranno essere ammirate fotografie, filmati, carte storiche e racconti multimediali, per raccontare il territorio come il risultato di una costruzione nel tempo. Ma questo grande strumento di partecipazione chiama i cittadini, nella sezione "Laboratorio", anche al confronto più stretto su temi specifici, all'acquisizione di proposte: saranno quindi organizzati dibattiti, conferenze, workshops, seminari ed esposizioni temporanee su interventi, programmi e strumenti urbanistici. Con l'apertura dell'Urban Center Roma XI ci si avvia ad una importante fase sperimentale di governo partecipato delle trasformazioni urbane. Il nostro compito principale è quello di migliorare e valorizzare il territorio, perseguendone lo sviluppo, la qualità e la coesione sociale, ha detto a margine della presentazione Alberto Attanasio, DS, Assessore all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici del Municipio Roma XI.

CASE POPOLARI. LE QUESTIONI ANCORA APERTE NEI RAPPORTI TRA CITTADINI E L'EX-IACP. LE PRIORITA' PER I DS DELLA GARBATELLA.

19.03.06 di Flavia Micci [www.flaviamicci.it] link esterno capogruppo DS Municipio Roma XI e responsabile casa DS Garbatella

Garbatella. Case popolari. Molte ancora le questioni aperte. La nuova Giunta della Regione Lazio e il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'ATER (ex-IACP) sono chiamati nei prossimi mesi ad uno sforzo congiunto per risolvere i molti problemi ancora aperti che coinvolgono gli inquilini ex-IACP.
Questi - a nostro avviso- i nodi centrali ancora irrisolti e le priorità che chiediamo di affrontare alla nuova dirigenza dell'ATER.

- SANATORIA Sono passati 6 anni dall'ultima sanatoria, ma la maggior parte delle posizioni sono ad oggi irrisolte. Mentre coloro, infatti, che sono stati dichiarati idonei attendono la sottoscrizione del contratto (ancora!), molti altri (compresi tanti cittadini della Garbatella) hanno una posizione congelata per la mancanza di documenti (redditi, certificati di stati di famiglia, ecc.) che l'Istituto in questi anni non ha richiesto agli stessi inquilini, finchè questi ultimi non si recano spontaneamente a chiedere informazioni. Non costituisce una scusante sufficiente il fatto che - da circa due anni - chi è stato ammesso alla sanatoria stia pagando effettivamente il canone dovuto. Sorge spontaneo chiedersi, infatti, che fine faranno i soldi che gli idonei alla sanatoria hanno versato.
- VENDITE La primavera scorsa il nuovo Decreto Urbani sui Beni Culturali si è abbattuto su tutti coloro che erano stati convocati per l'acquisto del proprio appartamento: la normativa - che voleva tutelare gli immobili con più di 50 anni di età - ha colpito in modo massiccio molti quartieri, tra cui la Garbatella, provocando la immediata paralisi delle vendite. La situazione sembra, però, in procinto di sbloccarsi. Crediamo che - eliminati i vincoli burocratici del passato - sarebbe opportuno procedere al più presto alla dismissione del patrimonio immobiliare in favore degli inquilini che già da tempo hanno manifestato il proprio interesse all'acquisto.
- PATTI DI FUTURA VENDITA Molti anni sono passati dalla sottoscrizione dei primi patti di futura vendita. Fu un espediente, escogitato dall'Istituto, per incassare soldi dagli inquilini con la promessa di rendere ciascuno proprietario del proprio alloggio allorché si fossero "sistemate" alcune situazioni (come la rideterminazione del valore degli immobili o la cancellazione di ipoteche in favore della Banca di Roma per prestiti contratti dallo IACP). Chi allora aveva sottoscritto quei patti attende oggi, avendo abbondantemente finito di pagare il mutuo, di sapere il prezzo finale. Gli inquilini in questa situazione si trovano nella paradossale posizione giuridica di "quasi proprietari". Ma ancora più paradossale è stata la lentezza dell'Istituto a chiudere il contratto, previa stima e determinazione del prezzo definitivo, perché in questo caso non ci sono vincoli architettonici, nessun controllo da effettuare, solo un contratto da sottoscrivere.
- ASCENSORI 13 sono le palazzine del quartiere indicate da un decreto del 2003 dell'ATER in cui dovevano essere installati gli ascensori. Ad oggi la situazione è diversificata e disastrosa: ascensori mai installati, impianti montati che stanno più tempo fermi per manutenzione (che non c'è stata perché molte ditte - non pagate dall'ATER - non hanno provveduto agli interventi di riparazione) che non in attività. La nuova maggioranza di centro-sinistra ha stanziato di recente i fondi necessari per provvedere a questo fabbisogno.
- MANUTENZIONE Grazie ad un rapido intervento del nuovo Consiglio di Amministrazione sono state bloccate le richieste di arretrati per dei lavori di manutenzione che ormai da molti anni i cittadini provvedono ad effettuare a proprie cure e spese. Anche nel nostro quartiere ben più importanti e radicali interventi sono necessari: innumerevoli le segnalazioni di tetti e terrazze condominiali sconnesse (con ingenti infiltrazioni d'acqua) o di massicciate traballanti.

Questo il quadro della situazione nel nostro quartiere. C'è molto da fare. Bisogna rispettare l'impegno preso con i cittadini del quartiere per una svolta radicale nella gestione dell'Istituto. Cominciare a dare risposte agli abitanti del quartiere inquilini delle Case popolari, la maggior parte anziani, significa tutelare chi i diritti in questi anni se li è visti negare. Per questo è necessaria una svolta da parte della Regione e del nuovo Consiglio di Amministrazione dell'ATER, il cui Presidente Luca Petrucci parteciperà ad un incontro con i cittadini del quartiere il prossimo 19 aprile presso i locali della Villetta, in un incontro che sarà promosso dalla sezione DS della Garbatella.

Garbatella / Case popolari / ATER / IACP

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BLOCCATO LO SPOSTAMENTO DELLA ZONA TECNICA ATER

Garbatella. Case popolari. Venerdì 17.03.06 una delegazione dei DS dell'Xi municipio ha incontrato il Presidente dell'ATER - avv. Luca PETRUCCI - per rappresentargli le lamentele degli inquilini delle Case Popolari di Garbatella e di Tor Marancia che - a causa del nuovo piano di riassetto territoriale delle Zone Tecniche dell'ATER - avrebbero dovuto recarsi presso la Zona Tecnica di Via Faleria (San Giovanni) per qualunque reclamo.

Al termine dell'incontro il Presidente Petrucci si è impegnato a modificare il previsto riassetto degli uffici, mantenendo la competenza del territorio di Garbatella e TorMarancia alla Zona Tecnica di Via del Commercio.

Tale impegno è stato formalizzato con una determina direttoriale del 21 marzo, che è già operativa.

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MERCATO COPERTO DI VIA PASSINO. RITARDA L'INIZIO DEI LAVORI

Garbatella. Inserito nel famoso contratto di quartiere Garbatella (per cercare informazioni in rete puoi consultare www.contrattidiquartiere.net link esterno e www.comune.roma.it link esterno cercando la pagina del XIX Dipartimento), il progetto di riqualificazione del Mercato Coperto di Via Passino non ha ancora preso il via. Sono passati cinque anni dal trasferimento degli operatori e dei banchi nell'area della Circonvallazione Ostiense e di Via Santa Galla. Nella categoria teriitoriale del dsg weblog puoi trovare inserita la lettera che il segretario della sezione DS, Andrea Fannini, ha inviato al Sindaco di Roma, Walter Veltroni.

NOTIZIE DALLA SCUOLA ALONZI

Garbatella. Sono stati ultimati i lavori di rifacimento dei cornicioni esterni della scuola. Gli spazi esterni coinvolti dai lavori sono di nuovo agibili.
Il progetto "Siamo gatti", che consiste nel mandare i bambini delle scuole elementari da soli a scuola a piedi seguendo un percorso protetto (attraverso, appunto, delle orme colorate di gatti sulla strada e sotto la vigilanza di vigili e anziani volontari), già attivo alla scuola Cesare Battisti, è ormai pronto per partire anche alla scuola elementare Alonzi. Infine, le scuole Alonzi e Battisti parteciperanno al progetto Eco-schools (in collaborazione con Comune e Municipio), incentrato sulla promozione e il potenziamento del verde.

PORTALE DI VIA DELLE SETTE CHIESE

Garbatella. Dovrebbero partire al più presto i lavori di restauro del portale ottocentesco che si trova tra Piazza Oderico da Pordenone e Via Cristoforo Colombo. E' stato stanziato un finanziamento da parte dell'Istituto di Studi Politici San Pio V che prevederà, oltre al restauro di tutte le parti del monumento, anche il ripristino della transitabilità pedonale.

APPELLO PER IL PARCO DI VIA MAGNAGHI

Garbatella. Un gruppo consistente di genitori che ususfruiscono, con i loro figli, del Parco di Via Magnaghi ha presentato un documento al Municipio per denunciare le cattive condizioni dell'area verde e la scarsa manutenzione. Il Comitato ha richiesto al Municipio: la pulizia periodica del parco con cadenza bisettimanale, la smussatura dei numerosi spigoli di travertino distribuiti nel parco, il controllo annuale delle strutture ricreative e della solidità delle piante, la riparazione dei varchi e delle recinzioni.

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IL PONTE TRA LA GARBATELLA E L'OSTIENSE

Garbatella. Il 3 febbraio presso la Villetta i Democratici della Sinistra hanno organizzato un convegno sui temi legati al territorio e alla progettazione urbanistica nel quadrante Garbatella-Ostiense, alla presenza di Roberto Morassut, Assessore alle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio del Comune, e ad alcuni esponenti del nostro Municipio (Alberto Attanasio, Assessore all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Flavia Micci, Antonio Bertolini, Federico Raccio, tutti e tre consiglieri municipali DS). La vera questione centrale affrontata è stata la proposta di costruzione di un ponte che, passando sulle linee della Metro B e della Ferrovia Roma-Ostia, congiungerà la Circonvallazione Ostiense all'area degli ex Mercati generali (sulla Via Ostiense), proposta che risale a più di 40 anni fa.
Il progetto prevede la realizzazione di un ponte, lungo circa 200 metri e largo 30, suddiviso in tre carreggiate a quattro corsie, le laterali per il traffico privato, le centrali per quello pubblico. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, il Comune indica circa 2 anni, a partire dal nulla osta da parte della Sopraintendenza ai Beni Culturali, i cui rilievi sia sul lato di via Benzoni che su quello degli ex Mercati Generali sono iniziati nel mese di febbraio. La Sopraintendenza prevede circa 12 mesi di lavoro prima che l'indagine abbia termine.
Il progetto va inserito in un contesto di riqualificazione dell'intera area che va dalla Circonvallazione Ostiense fino agli ex-Mercati generali: dalla proposta di realizzazione del cosiddetto "Campidoglio 2" alla risistemazione delle aree verdi, e poi via via la riqualificazione di Piazza Pecile, la futura collocazione del Mercato di Santa Galla. In tale contesto è necessario avviare meccanismi di concertazione e di partecipazione dei cittadini interessati sul futuro di un settore della città molto importante e sui cui già si è avviato un dibattito molto acceso fra i cittadini delle aree interessate.

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PIAZZA ODERICO DA PORDENONE

Garbatella. Continuano i lavori per la realizzazione della rotatoria in Piazza Oderico da Pordenone. Opera essenziale e centrale per la Garbatella che regolerà il traffico che congiunge la Cristoforo Colombo, Viale Massaia e Via Macinghi Strozzi: uno dei punti più critici e pericolosi per la viabilità del quartiere. Peraltro, all'interno della rotatoria verranno realizzate delle opere di abbellimento che la congiungeranno idealmente con il Parco San Filippo Neri, sito a poche decine di metri. Per vedere l'opera come verrà realizzata, una volta terminata, si può consultare il sito del Municipio Roma XI accessibile dal portale del Comune di Roma (www.comune.roma.it).

LAVORI DI RIFACIMENTO MARCIAPIEDI

Garbatella. Fitto e intenso il calendario dei lavori di ristrutturazione e di riqualificazione previsto per le prossime settimane di marzo e aprile. Sono interessate le seguenti zone: Piazza Mameli e Via Rosa Guarnieri Carducci, via Prospero Alpino.

PIAZZA GIOVANNI DA VERRAZZANO

Garbatella. Rifacimento totale dei marciapiedi, abbattimento delle barriere architettoniche, creazione di 100 nuovi posti auto, inserimento di nuova segnaletica, riqualificazione della sede stradale: questi gli interventi previsti per Piazza Giovanni da Verrazzano.

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